Leggi farraginose per il demanio marittimo, occorre una semplificazione!

spiaggiaCon l’approssimarsi della stagione estiva gli operatori balneari oltre a dovere affrontare le numerose problematiche relative al proprio comparto, da questa stagione dovranno misurarsi con la farraginosa e articolata normativa regionale in materia di demanio marittimo, normativa che è stata adottata con l’ultima Legge di stabilità, la l.r. 17 Marzo 2016, n.3.
Con l’ultima Legge di stabilità infatti, le autorizzazioni in materia di demanio marittimo per cui prima bastava la semplice autorizzazione dell’Assessorato Territorio e Ambiente, subiscono un notevole rallentamento, dato che prima erano disciplinate dalla l.r. 29 Novembre 2005, n.15, mentre adesso con la nuova normativa si rende tutto molto più complicato.
Ad esempio adesso l’art. 42 (disposizioni in materia di spese) richiama a sua volta l’art.40 (affidamento gestioni amministrative dei beni del demanio marittimo ai comuni), il quale al 2° comma dispone che con decreto dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente da emanarsi entro 60 gg dall’entrata in vigore della presente legge, si individuano le aree le cui funzioni amministrative sono affidate ai comuni ai sensi del comma 1 ed è approvato il relativo bando tipo. Mentre al 1° comma dello stesso art. 40 si richiama ancora un altro articolo, questa volta è l’art. 39 che al 1° comma dispone che il comune, deve adottare il Piano di Utilizzo delle aree demaniali marittime – secondo la procedura di cui all’art. 12 del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e ss.mm.ii.
Fatto questo Piano di Utilizzo si deve attendere l’approvazione dello stesso da parte dell’assessorato Territorio e Ambiente che avviene entro 90 gg dal ricevimento della delibera di adozione da parte del consiglio comunale, decorsi i quali i Piani di Utilizzo acquisiscono efficacia.
Abbiamo riportato tutto questo per fare rendere conto a tutti voi, con quale semplicità riescono a rendere quasi impossibile un percorso prima lineare.
Questo – dichiara il portavoce all’ARS Sergio Tancredi – è l’ennesimo pasticcio amministrativo che questo governo, con le modifiche approvate in finanziaria arreca alla collettività.”
Il nostro augurio è che nelle istituzioni si lavori affinché si possano creare le migliori condizioni possibili atte a semplificare la vita dei cittadini e non a complicarla ulteriormente.

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