M5S Mazara: Interrogazione su Zone Franche Urbane

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Scaturisce dal dibattito e dal confronto fra cittadini ed è stata presentata nei giorni scorsi una interrogazione al fine di conoscere se l’amministrazione comunale intenda valutare l’opportunità di istituire una ZFU (zona franca urbana) nel territorio di Mazara.

Si tratta della possibilità di defiscalizzare e ridurre il carico fiscale alle imprese presenti o che si dovessero insediare in una zona della città.

I dettagli nel testo dell’interrogazione:

” Nicolò La Grutta
Consigliere Comunale
MoVimento 5 stelle

Ill. Sindaco Città di Mazara del Vallo
Ill. Presidente del Consiglio Città di Mazara del Vallo

INTERROGAZIONE risposta scritta

“Istituzione Zona Franca Urbana (ZFU) nel comune di Mazara del Vallo”

Con la presente interrogazione,
il sottoscritto Nicolò La Grutta, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,
in virtù dell’art. 25 del vigente “regolamento sui lavori del consiglio comunale”,

PREMESSO che
le Zone Franche Urbane (ZFU) sono aree in cui si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse;

CONSIDERATO che
l’introduzione delle Zone Franche Urbane è avvenuta in Italia attraverso l’emanazione della legge finanziaria 2007 (Legge n. 296/2006, articolo 1 commi da 340 a 343);

RILEVATO che
Di anno in anno in legge di stabilità lo Stato nell’ambito delle misure finalizzate allo sviluppo economico e sociale, ha disposto la costituzione di un apposito fondo per la concessione di agevolazioni fiscali e previdenziali alle piccole e micro imprese localizzate nei quartieri degradati delle città del Mezzogiorno, «identificati quali Zone franche urbane»;

VISTE
le successive modifiche ed integrazioni che con legge 244/2007, art. 2, commi da 561 a 563), le quali hanno finalizzato l’istituzione delle Zone Franche Urbane all’obiettivo di «contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle città caratterizzati da degrado urbano e sociale».

CONSIDERATO che
in attuazione della legge istitutiva delle Zone Franche Urbane, il CIPE, con Delibera 30 gennaio 2008, n. 5, ha provveduto a definire i criteri e gli indicatori per l’individuazione e la delimitazione delle Zone franche

CONSIDERATO che
la citata delibera CIPE ha stabilito, innanzitutto, che i comuni nel cui territorio possono essere istituite ZFU devono soddisfare necessariamente i seguenti requisiti:

1. dimensione demografica minima di 25 mila abitanti;

2. tasso di disoccupazione comunale superiore alla media nazionale.

RILEVATO che
le aree proposte come ZFU devono rispettare le seguenti condizioni:

1. dimensione demografica minima di 7.500 abitanti;

2. tasso di disoccupazione superiore alla media comunale.

CONSIDERATO che
ai comuni è stato affidato il compito di individuare, in prima istanza, le aree caratterizzate da particolari svantaggi sotto il profilo sociale ed economico, utilizzando anche ulteriori indicatori statistici (quali le unità locali delle imprese attive) o dati reperibili in sede locale (quali la distanza media dai servizi primari, la diffusione di microcriminalità, le informazioni sulla popolazione immigrata, le caratteristiche delle aree non utilizzate e disponibili per l’insediamento di attività economiche).

CONSIDERATO che
per la valutazione dell’ammissibilità delle proposte di ZFU da parte delle Regioni, il CIPE ha definito inoltre un «Indice di disagio socioeconomico» (IDS), da calcolare tramite un algoritmo applicato alla combinazione di quattro parametri socioeconomici, derivati dai dati del censimento 2001 riferiti alle sezioni censuarie interessate, relativi a:

1) il tasso di disoccupazione, misurato dal rapporto tra la popolazione di 15 anni e più in cerca di occupazione, e le forze di lavoro della stessa classe di età;

2) il tasso di occupazione (che individua contestualmente le potenzialità e le difficoltà del mercato del lavoro), misurato dal rapporto tra la popolazione occupata con 15 anni e più, ed il totale della popolazione della stessa classe di età;

3) il tasso di concentrazione giovanile, misurato dal rapporto tra la popolazione residente di età inferiore a 24 anni sul totale della popolazione;

4) il tasso di scolarizzazione, misurato con il rapporto tra la popolazione maggiore di 16 anni con almeno un diploma di scuola secondaria, ed il totale della popolazione della stessa classe di età.

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO,

INTERROGA

per sapere

se la S.V. ritiene di porre in essere ogni atto utile al fine di ottenere il riconoscimento nel territorio del comune di Mazara del Vallo di una “Zona Franca Urbana” (ZFU) che permetterebbe la defiscalizzazione, l’incremento e, possibilmente, la creazione di piccole e micro imprese, con l’obiettivo di favorire la crescita economico-sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale.

Con l’occasione porgo distinti saluti.


 

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