M5S MAZARA, INTERROGAZIONE SUL RICOLLOCAMENTO DELLA POSIDONIA A TONNARELLA

(21 Ottobre 2014) Riceviamo e pubblichiamo la seguente INTERROGAZIONE con risposta scritta urgente presentata dal consigliere comunale Nicolò La Grutta.

Chiarimenti sul ricollocamento delle alghe sulla spiaggia di Tonnarella

Con la presente interrogazione,

il sottoscritto Nicolò La Grutta, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,

in virtù dell’art. 25 del vigente “regolamento sui lavori del Consiglio comunale”,

PREMESSO che

–     certamente è intendimento di codesta Amministrazione attivarsi al fine di migliorare le condizioni e la fruibilità della spiaggia e del litorale di Tonnarella;

RILEVATO che

–     “Lo spiaggiamento delle foglie di Posidonia sui litorali dà origine ad accumuli, denominati “banquettes”;

–     Tali accumuli di biomasse spiaggiate svolgono un’importante azione protettiva nei meccanismi di erosione dei litorali sabbiosi e assumono una funzione fondamentale nell’ecologia dell’ambiente costiero, per cui sono da considerare ecosistemi di particolare importanza e complessità, quindi strategici in termini di biodiversità. Pertanto la rimozione definitiva delle biomasse vegetali spiaggiate causerebbe un danneggiamento fisico della spiaggia e della vegetazione dunale, esponendo la linea di costa a rischio di erosione e desertificazione, che a sua volta a lungo termine provocherebbe una modificazione del profilo naturale della spiaggia, consistente in un arretramento della linea di costa e una sua maggiore inclinazione”;

RILEVATO inoltre che

–     il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dato che, talvolta gli accumuli sulla spiaggia possono influenzare negativamente le attività turistico-balneari, in quanto sottraggono spazi sull’arenile e favoriscono la produzione di odori sgradevoli dovuti a fenomeni di putrefazione delle alghe, ha fornito alcune indicazioni generali sulle soluzioni flessibili da adottare per gestire tali banquettes;

–     Per le ragioni di cui sopra l’assessorato regionale ha emanato anche apposite circolari al fine di dare indicazioni sulle prescrizioni e modalità di spostamento e ricollocamento delle Posidonie;

VISTA

–     la circolare dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente dell’ 8 maggio 2009, inerente la gestione dei rifiuti sulle aree demaniali marittime e gli accumuli di posidonia spiaggiata, che dispone quanto segue: “…modalità di azione per la gestione delle biomasse spiaggiate di seguito riportate:

A) Mantenimento in loco delle banquettes (sul modello delle “spiagge ecologiche” adottato in Francia in alcune aree protette marine). Questa soluzione, la migliore dal punto di vista ecologico, va attuata laddove non entri in conflitto con le esigenze di balneazione e fruizione delle spiagge o in siti costieri dove il fenomeno erosivo sia particolarmente accentuato. E’ la soluzione auspicabile nelle aree marine protette e nelle zone A e B dei parchi nazionali, la cui efficacia è aumentata da campagne di informazione/sensibilizzazione dei bagnanti. In relazione agli aspetti igienicosanitari non risultano evidenze scientifiche per possibili meccanismi di criticità causati dalla biomassa spiaggiata nei confronti della salute dell’uomo.

B) Spostamento degli accumuli. La biomassa può essere stoccata a terra all’asciutto, trasportata in zone appartate della stessa spiaggia dove si è accumulata, spostata su spiagge poco accessibili o non frequentate da bagnanti o su spiagge particolarmente esposte all’erosione. Lo spostamento può anche essere stagionale, con rimozione della posidonia in estate e suo riposizionamento in inverno sull’arenile di provenienza. Le località interessate dallo spostamento e le modalità dello stesso dovranno essere oggetto di apposito preventivo provvedimento, da adottarsi da parte di enti parco o dalla Regione competente, sentiti i comuni interessati.

C) Rimozione permanente e trasferimento in discarica. Laddove si verifichino oggettive condizioni di incompatibilità fra gli accumuli di biomassa e la frequentazione delle spiagge (fenomeni putrefattivi in corso, mescolamento dei detriti vegetali con i rifiuti), le banquettes possono essere rimosse e trattate come rifiuti secondo la normativa vigente. Inoltre, una ulteriore modalità, oltre a quelle sopra citate, non contemplata nella circolare del Ministero, è il riutilizzo di tali biomasse.

D) Riutilizzo delle biomasse. Tale modalità comprende il riutilizzo delle biomasse in argomento nel rispetto della normativa vigente, già attuata in altri Paesi compresa l`Italia, quali ad esempio l’impiego in interventi di recupero ambientale in ambito costiero, di ricostruzione paesaggistica, come compost in agricoltura, etc.

Si precisa che nel caso in cui si devono applicare le modalità B), C), D), quindi spostamento delle biomasse vegetali, si fa presente che l’esecuzione resta subordinata all’acquisizione del provvedimento autorizzativo rilasciato dal servizio 2 – VAS/VIA e dal servizio 9 – demanio marittimo dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente, dipartimento territorio e ambiente. ”;

CONSIDERATO che

–     al punto C) della suddetta circolare è specificato che

“Laddove si verifichino oggettive condizioni di incompatibilità fra gli accumuli di biomassa e la frequentazione delle spiagge (fenomeni putrefattivi in corso, mescolamento dei detriti vegetali con i rifiuti), le banquettes possono essere rimosse e trattate come rifiuti secondo la normativa vigente.”;

CONSIDERATO che

–     Il comune di Mazara ha iniziato, a quanto è dato sapere, di recente (oggi è il 21 ottobre 2014), i lavori di riposizionamento della posidonia precedentemente raccolta a inizio stagione dai lidi sulla spiaggia di Tonnarella;

CONSIDERATO che

–     Se da una parte la regolamentazione regionale dispone che a fine stagione le alghe vengano riposizionate sull’arenile da cui a inizio stagione erano state prelevate, di contro si presuppone anche che tale procedura si svolga solo dopo aver valutato che le stesse non siano state soggette a contaminazione da parte di rifiuti antropici, o non siano state contaminate da escrementi vari o che ancora queste alghe non risultino putride o maleodoranti, e pertanto destinate non certo alla spiaggia, ma piuttosto da conferire in apposito ed idoneo luogo;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

Interroga le SS.VV.

Per sapere

1.     Se è stato già effettuato un attento sopralluogo atto a verificare le condizioni del sito e delle alghe stesse, da cui si evince a mezzo apposita relazione che tali alghe non siano state nel frattempo contaminate o risultino putride e maleodoranti, e pertanto da conferire in discarica;

2.     Se si intende sospendere tale trasferimento delle alghe (qualora non sia stata ancora verificata e classificata la qualità di tali alghe), in attesa di apposita relazione che ne attesti la destinazione ed il collocamento più idoneo, ovvero in discarica o sull’arenile da cui erano state ad inizio stagione rimosse.

Ciò al fine di preservare e conservare la spiaggia di Tonnarella, bene paesaggistico-naturale, meta di turisti e luogo di inestimabile valore.

Chiedo che mi venga data risposta scritta ed urgente in ossequio alle tempistiche previste dal vigente regolamento del Consiglio comunale senza alcuna omissione.

 

NICOLO’ LA GRUTTA

Consigliere comunale del M5S

GLI ATTIVISTI DEL M5S MAZARA DEL VALLO

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