M5S SENATO, SANTANGELO : INTERROGAZIONE OBIETTIVI SENSIBILI PROVINCIA DI TP

Atto n. 4-04881

Pubblicato il 26 novembre 2015, nella seduta n. 543

SANTANGELO , PUGLIA , DONNO , BERTOROTTA , FATTORI , CRIMI , MORONESE , MARTON , PAGLINI , GIARRUSSO , COTTI , BUCCARELLA – Al Ministro dell’interno. –

Premesso che:

dopo gli attentati di Parigi, anche in Sicilia, come nel resto d’Italia, è stato innalzato il livello di attenzione sugli obiettivi sensibili e su tutto il territorio e sono state rafforzate le misure di sicurezza, elevando il grado di emergenza al secondo livello, che consente l’assetto operativo dei reparti speciali, nonché l’intervento immediato e il coinvolgimento delle forze speciali militari;

in particolare, si apprende da notizie di stampa su “la Repubblica” del 21 novembre 2015 che a Palermo, presso la relativa Prefettura, è stata presa la decisione di elevare l’emergenza al secondo livello;

inoltre l’articolo precisa che a Palermo, Catania e negli altri capoluoghi di provincia è stato disposto un incremento delle forze dell’ordine nei luoghi strategici, “anche per una maggiore percezione di sicurezza da parte dei cittadini”, intensificando i controlli su strade, porti e aeroporti, nei pressi di alcuni monumenti e di obiettivi sensibili in tutta la Sicilia, tra cui gli impianti sportivi e gli stadi, in occasione degli appuntamenti agonistici;

anche la valle dei Templi di Agrigento è stata ritenuta un obiettivo sensibile e così, su iniziativa del prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, da alcuni giorni tutti i turisti vengono controllati all’ingresso della “via Sacra” con un metal detector;

nell’area di Trapani sono presenti l’aeroporto civile “Vincenzo Florio”, che dispone dell’utilizzo delle piste di atterraggio e decollo dell’aeroporto militare del 37° stormo dell’Aeronautica militare italiana, e i porti di Trapani e Mazara del Vallo;

a Mazara del Vallo, in località capo Feto, insiste una stazione di pompaggio e snodo, chiamata TMPC (Trans Mediterranean pipeline company), punto di arrivo del tratto di gasdotto sottomarino compreso tra capo Bon (Tunisia) e Mazara del Vallo. La prima linea del gasdotto, capace di trasportare 12,3 miliardi di metri cubi di gas algerino all’anno, fu costruita dall’Eni fra il 1978 e il 1983 ed è stata poi accresciuta a 24 miliardi di metri cubi annui grazie al completamento, nel 1997, della seconda linea. Un’ulteriore espansione di 3,2 miliardi di metri cubi annui è avvenuta nel corso del 2008, ed un’altra, di 3,3 miliardi di metri cubi annui, nel 2012; ad oggi, invia metano proveniente dall’Algeria e dalla Tunisia fino all’Italia settentrionale, in Emilia;

considerato che:

molti cittadini di Mazara del Vallo, e comunque i residenti nel territorio, vista la presenza della stazione TMPC, dell’aeroporto civile-militare e di aree di interesse turistico come l’area archeologica di Selinunte, Segesta e del centro “Ettore Maiorana” di Erice, ritengono che gli stessi dovrebbero essere sottoposti a disposizioni di sicurezza;

da notizia di stampa, riportata da “vivimazara” del 1° luglio 2015, si legge: “A Mazara, nello scorso mese di gennaio, quando in Francia, avvenne l’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo, un massacro con dodici morti, il prefetto di Trapani, Leopoldo Falco ha annunciato il rafforzamento dei controlli negli obiettivi sensibili, tra cui la stazione metanifera ma anche i vescovadi di Trapani e Mazara del Vallo”;

da quanto pubblicato da “ilgiornale” del 16 febbraio 2015 si apprende che il Ministero dell’interno, dall’11 settembre 2001 (giorno dell’attentato alle torri gemelle del World trade center di New York) ad oggi, avrebbe provveduto a stilare una lista di oltre 13.000 obiettivi sensibili in Italia, tra questi, sedi governative e ambasciate, multinazionali e gruppi finanziari Usa, basi Nato, scuole americane, compagnie aeree, ma anche luoghi di aggregazione, aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana, simboli culturali ed edifici religiosi (soprattutto le sinagoghe),

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;

quali misure di potenziamento e vigilanza, viste le iniziative di sicurezza adottate nel vertice tenuto in Prefettura a Palermo nonché quanto disposto al riguardo dal prefetto di Agrigento per la valle dei Templi, siano state assunte nell’area del territorio di Trapani e/o quali strumenti o mezzi si adotteranno, affinché gli organi preposti alla sicurezza pubblica possano garantire il rispetto degli standard di sicurezza adeguati ai rischi che potrebbero derivare dalla presenza di obiettivi sensibili, come il TMPC o l’aeroporto civile e militare di Trapani-Birgi;

se la stazione TMPC di pompaggio e snodo del gasdotto di Mazara del Vallo sia stata inserita tra gli obiettivi sensibili della lista citata, in quanto potenziale bersaglio di attacchi terroristici, e, in particolare, quali siano gli obiettivi sensibili identificati dalla lista stessa in Sicilia.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=951016

GLI ATTIVISTI M5S MEETUP DI MAZARA DEL VALLO

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