M5S MAZARA: Circolare ministeriale sul ripristino degli uffici del Giudice di pace.

Oggetto: Circolare ministeriale sul ripristino degli uffici del Giudice di pace.

Il sottoscritto Nicolò La Grutta, nella qualità di Consigliere comunale eletto nella lista del M5S,

PREMESSO che lo scrivente ha già presentato una interrogazione, a cui non è seguita ad oggi ancora alcuna risposta, inerente il ripristino degli uffici del Giudice di pace nella città di Mazara de Vallo, possibilità prevista in virtù del c.d. Milleproroghe;

CONSIDERATO che entro il prossimo 30 luglio gli enti locali possono richiedere il ripristino degli uffici dei giudici di pace soppressi «indicati nella vigente tabella A allegata al suddetto d.lgs. 156/2012»,

 

Desidera far rilevare alle SS.VV.

Che in data 12 maggio 2015 è stata emanata una apposita Circolare (prot. 3826.ID del 12/5/2015) con cui il Ministero della Giustizia ha indicato le istruzioni per il ripristino degli uffici dei Giudice di pace soppressi, ai sensi del D.L. n. 192 del 31.12.2014, convertito con modifiche con Legge n. 11 del 27.02.2015.

Ecco una sintesi della suddetta circolare, al fine di agevolare e rendere chiaro l’iter da seguire qualora l’Amministrazione comunale intenda formulare istanza atta al rispristino dell’ufficio del Giudice di pace nella città di Mazara del Vallo:

«L’istanza, deve essere espressa dall’organo che ha il corrispondente potere decisorio e presentata entro il termine perentorio del 30 luglio 2015. Gli enti locali, già nel corpo dell’istanza di ripristino, dovranno necessariamente indicare:


Impegno economico

Nell’istanza di ripristino dovranno essere fornite tutte le informazioni riguardanti cinque aspetti: impegno economico, profilo territoriale, personale, sede e referente. Innanzitutto, gli enti locali dovranno assumersi esplicitamente l’impegno a farsi carico integralmente delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia, compreso il fabbisogno di personale amministrativo, il quale deve essere messo a disposizione da parte degli stessi enti. A carico dell’Amministrazione della Giustizia rimarranno soltanto i compensi dovuti ai magistrati onorari e le spese per l’attività di formazione del personale messo a disposizione dagli enti istanti.


Profilo territoriale

Per quanto riguarda il profilo territoriale, l’istanza deve avere ad oggetto la totalità dei comuni che compongono l’ufficio del giudice di pace soppresso, non solo una parte di essi. È possibile l’accorpamento di più uffici del Giudice di pace o del territorio di uno o più comuni da aggregare alla competenza del Giudice di pace, se sono limitrofi e ricadenti nel medesimo circondario del tribunale: per tale obiettivo, è necessario il consenso degli enti locali che intendono aderire all’accorpamento.


Personale amministrativo.

 Circa il personale amministrativo, a carico dell’ente, nell’istanza dovranno poi essere indicati i nominativi, i requisiti «ed in particolare l’inquadramento in profili professionali equipollenti a quelli previsti nella pregressa dotazione organica dell’ufficio soppresso (ovvero delle relative piante organiche in caso di accorpamento di più uffici) o comunque idonei a consentire l’erogazione del servizio giustizia». L’ente locale dovrà considerare la dotazione organica dell’ufficio soppresso, da intendersi «come riferimento puramente indicativo sia per consistenza numerica che per tipologia di figure professionali». Il personale dovrà poter svolgere le attività rimesse alla competenza del funzionario giudiziario, del cancelliere, dell’assistente giudiziario, dell’operatore giudiziario e dell’ausiliario: comunque, deve «essere assicurato l’adeguato e continuativo supporto all’attività giurisdizionale del Giudice di Pace ed il corretto funzionamento dell’ufficio».


Sede e referente

Nell’istanza dovrà poi essere indicata l’esatta ubicazione dell’immobile prescelto come sede dell’ufficio del Giudice di pace ripristinato, nonché il nominativo designato come referente per le interlocuzioni con l’Amministrazione della Giustizia, «anche in relazione alle attività di supporto informatico demandate alla Direzione Generale dei Sistemi Informatici Automatizzati».


Formazione

Dopo il 30 luglio, il Ministero esaminerà le istanze di ripristino: in caso di esame positivo, l’avvio della formazione iniziale del personale comunale addetto verrà realizzata mediante tirocini formativi della durata di almeno due mesi, a partire dal 1° ottobre prossimo.
Gli enti locali interessati avranno l’onere di assicurare la messa a disposizione del personale da loro individuato che si dovrà presentare per l’inizio del tirocinio tra il 1° ed il 9 ottobre 2015 presso l’ufficio del Giudice di pace del circondario di riferimento. Entro il 31 dicembre 2015, la fase formativa del personale dovrà essere completata, per consentire, «previa valutazione degli esiti della formazione», l’entrata in vigore del nuovo assetto gestionale degli uffici dei Giudice di pace ripristinati.
Le istanze di ripristino già inoltrate prima della pubblicazione di questa circolare dovranno essere conformi a quanto da essa previsto: in caso contrario, servirà un’integrazione o una riformulazione.»

Certo di un solerte riscontro porgo distinti saluti.

Mazara del Vallo

15 Maggio 2015

GLI ATTIVISTI DEL M5S MEETUP DI MAZARA DEL VALLO

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