SANITA’ A MAZARA , OVVERO COME LA POLITICA CI PRENDE PER I FONDELLI

Purtroppo assistiamo sbigottiti al valzer dell’attuale governo regionale, sulla questione relativa alla radioterapia complessa assegnata all’ospedale di Trapani, (nel quale ad oggi non esiste alcunché di concreto a parte i discorsi campanilistici, attraverso i quali si è scelto di intraprendere un percorso nuovo e dispendioso), anziché assegnarla alla struttura di Mazara del Vallo, prossima alla riapertura e dotata sia di bunker, che di acceleratore lineare.

Preferire una struttura da iniziare piuttosto che una pronta, è uno schiaffo per tutti quei cittadini che ogni giorno si vedono tagliare i servizi in nome della lotta allo spreco e che  si rendono conto come gli accordi politici facciano ciò che vogliono dei soldi pubblici.

Nel tempo non abbiano ricevuto risposta gli atti parlamentari presentati, riguardanti il destino del nuovo ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo e nello specifico dell’unità oncologica complessa, argomento che si sarebbe dovuto trattare nell’audizione della IV Commissione sanità dell’ARS, nella quale ne l’assessore alla Salute Gucciardi (PD) ha preso parte, ne le altre forze politiche sono   intervenute per chiedere che l’unità di radioterapia complessa fosse assegnata alla città di Mazara del Vallo (come fatto fuori dalle stanze del parlamento).

Non è ipotizzabile pensare di potere giocare sulla salute pubblica dei cittadini e dissipare tanti soldi pubblici per la realizzazione (tra qualche anno), di una copia di ciò che è già presente nella struttura mazarese, assistendo a una battaglia a suon di comunicati, tra le varie forze politiche che si ergono protettori dell’ospedale mazarese ( solo con le parole), o ancora di più come fatto dalla segreteria locale del PD, si vantano di fantomatici fondi aggiuntivi trovati dall’Assessore alla Sanità  (quota PD), che semplicemente non esistono dato che si trattava di spese già impegnate dalla regione per 6 milioni e 500 mila euro nel finanziamento complessivo di 32 milioni e 400 mila euro, o sull’impegno sempre rumoroso, ma nei momenti che contano totalmente sterile, delle altre forze politiche.

La città di Mazara del Vallo merita l’unità di radioterapia complessa e la otterrà soltanto se la politica la smetterà di restare con la testa sotto la sabbia, occupandosi non solo delle diatribe personali tra i vari esponenti politici, ma di un reale risparmio per la collettività  e in nome della tutela del paziente oncologico.

Considerando che solo i folli non cambiano mai idea, attendiamo fortemente un sussulto da parte della politica regionale.

 

Cordiali saluti

Il portavoce all’ARS
Sergio Tancredi

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